Sul luogo dove sorge il Pozzo in fondo al quale fu rinvenuta la sacra Immagine fu edificata una chiesa.
La prima pietra per volere ed interessamento del re Ferdinando II, fu benedetta il 9 maggio del 1858. L’interno del Pozzo si conserva come al tempo del prodigioso rinvenimento. Una buca dietro l’altare indica il luogo dove l’affresco della Madonna si distaccò e un pozzetto in muratura, contenente acqua chiara e limpida che tutti bevono con la massima devozione, rappresenta la conca acquitrinosa, sulla quale l’affresco galleggiò per alcuni istanti.
La chiesa risulta di una sola navata scandita da cinque archetti poggianti su altrettante lesene distribuite sulle pareti laterali. Tra le snelle lesene si aprono i nicchioni in cui hanno trovato sistemazione definitiva dieci dipinti raffiguranti i miracoli presentati per il “processo dell’Incoronazione” recentemente restaurati e riportati alla loro antica bellezza.
I dieci medaglioni furono realizzati su tela prima del 1852 probabilmente dagli scenografi del Teatro San Carlo di Napoli. Essi rappresentano 10 tra i più famosi miracoli operati per l’intercessione della Madonna del Pozzo e presentati a Roma per chiedere il dono dell’Incoronazione, da parte del capitolo Vaticano del venerato affresco.